Come anticipato, in questo articolo parleremo delle varie tipologie di rifiuto in merito alla loro modalità di smaltimento. Una prima distinzione va fatta sulle varie tipologie di smaltimento che vengono utilizzate in Italia: secondo le stime il 55,5% dei rifiuti urbani prodotti viene riciclato, il 23% finisce in discarica e il 18%  negli impianti di incenerimento, dove il calore generato viene trasformato in energia elettrica o termica. 

Focalizzandoci sul riciclo, esso permetto di ricavare le cosiddette materie prime seconde che possono essere utilizzate al posto della materie vergini, permettendo di risparmiare energia e soprattutto preziose risorse naturali finite. Dobbiamo quindi impegnarci per aumentare i tassi di riciclo per attuare un’economia circolare. 

RIFIUTI ORGANICI: ne fanno parte gli scarti degli alimenti, il residuo verde e anche le confezioni compostabili. Una volta differenziato, l’umido può essere trattato in due tipi di impianti: 

-impianti di compostaggio dove diventa compost e quindi concime per i nostri campi

-impianti di produzione di biogas (o impianti di digestione anaerobica) dove i residui organici vengono decomposti da parte di alcuni tipi di batteri in un ambiente anaerobico, cioè senza ossigeno, creando una miscela di gas (anidride carbonica, idrogeno e metano) e che possono essere utilizzati poi per riscaldare le nostre case oppure per alimentare automobili. 

Su circa 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti organici raccolti, risultano avviate a recupero 4,3 milioni di tonnellate negli impianti di compostaggio e 900 mila negli impianti di biogas. 

CARTA: essa è un materiale riciclabile perchè la cellulosa di cui è composta può essere sottoposta a ripetuti cicli di lavorazione senza perdere la sua qualità creando una materia prima seconda che può essere impiegata nella produzione di nuova carta. Tutti i tipi di carta sono inclusi in questo processo di riciclo. 

In Italia circa il 90% degli imballaggi prodotti è stato recuperato e riciclato, e su 9 milioni di tonnellate di carta e cartone prodotti ogni anno, il 57% è stato creato utilizzando il macero proveniente dalla raccolta differenziata.  

VETRO: il vetro è un ottimo materiale dal punto di vista del riciclaggio poiché può essere fuso infinite volte ed essere impiegato come materia prima seconda per la produzione di altri oggetti in vetro, consentendo un notevole risparmio energetico (per l’estrazione e il trasporto delle materie prime)  e di materie prime (perché evita di dover intaccare le riserve naturali). Infatti dai dati emerge che grazie al riciclo del vetro sono stati risparmiati 189 milioni di tonnellate di materie prime e 138 milioni di tonnellate di rifiuti che non sono finiti nelle discariche. 

ALLUMINIO: l’alluminio è anch’esso un prezioso materiale per il settore del riciclaggio in quanto negli impianti di trattamento viene fuso per ottenere alluminio liquido con proprietà equivalenti a quello vergine. 

Concludendo, tutti questi rifiuti sono molto preziosi per noi, perché ci consentono, attraverso il riciclaggio, il loro recupero e la possibilità di evitare di estrarre materie prime dal suolo e di risparmiare energia per il loro trasporto. 

Articolo di Aurora Benedetti

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